Categoria: Iniziative

Iniziative dell’associazione costruire insieme per la rinascita dei cristiano democratici.

Il 30 aprile Papa Francesco in occasione dell’udienza alla Comunità di Vita Cristiana (CVX) e alla Lega Missionaria Studenti, organismi della famiglia dei Gesuiti, ha affermato non solo che la chiesa non è un partito e in quanto tale non compete, ma che l’impegno politico è un martirio, che i cattolici devono impegnarsi in politica e infine che non serve un partito dei cattolici. È possibile tenere insieme questi elementi (per europei con una cultura non molto ‘porteña’)? Andiamo con ordine senza pretese ma cercando qualche possibile punto fermo.
Papa Francesco ribadisce le parole pronunciate da San Giovanni Paolo II nel 1995 al Convegno ecclesiale di Palermo che hanno indicato con chiarezza la strada, dopo il difficile passaggio degli anni 1992-1994: “La Chiesa non deve e non intende coinvolgersi con alcuna scelta di schieramento politico o di partito”. Si tratta dello stesso indirizzo tracciato dalla Evangelii Gaudium per cui dare priorità al tempo significa intraprendere processi più che occupare spazi … di potere (223).
Egli ha affermato la netta distinzione tra chiesa e partito politico ma anche l’inopportunità del ‘partito cattolico’. Il paradigma di una Chiesa in cerca di rappresentanza e riferimento politico che a partire dal patto Gentiloni con varie sfumature ha accompagnato le diverse stagioni dell’esperienza dei cattolici in Italia, non ha il sostegno di Papa Francesco. Dobbiamo fondare un partito politico? «Questa non è la strada. La Chiesa è la comunità dei cristiani che adora il Padre, va sulla strada del Figlio e riceve il dono dello Spirito Santo. Non è un partito politico”.

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